E' possibile trasformare soldi virtuali in soldi reali? Un italiano ha decifrato
il codice per avere successo e guadagnare denaro su Second Life
Perchè non sedersi comodamente sulla poltrona di casa, davanti al proprio computer, chiudere gli occhi e decidere di essere qualcun altro? Second Life è proprio questo, un modello virtuale ad altissimo ingrediente economico, un mondo affascinante dove dietro un’esagerata allegria di facciata, bilanciata da una malinconia strisciante, si nasconde un’irres istibile bisogno di spendere e di costruire un’economia virtuale con solidi risvolti reali.
In questa seconda vita ci si puo’ permettere davvero tutto, in questo mondo onirico infatti chiunque puo’ sognare ad occhi aperti tenendo bene in mente il proprio obiettivo: guadagnare.
Appena entrati nel sito si scopre che in questa terra si puo’ volare, il che rende il tutto piu’ attraente. Successivamente si puo’ creare il proprio personaggio e cercare di farlo essere piu’ felice che mai. Con un’unica soluzione: riempirgli le tasche di Linder Dollar, valuta locale, ottenuta cambiando soldi veri tramite carta di credito (mille LD corrispondono a 3,32 dollari USA).
“Il codice di Second Life” è un manuale completo di trucchi e tecniche per essere leader nel mondo virtuale e reale. L'autore, Daniele D'Ausilio, già conosciuto per "Il Codice degli Ebook", s’impone come obiettivo proprio quello di riuscire ad essere protagonisti grazie a strategie finanziare che potranno permetterci di investire realmente e diventare padroni di una seconda vita.
Chiunque di noi potrà diventare un giorno come Ailin Graef, 20 anni che con il suo Avatar (personaggio virtuale) di nome Anshe Chung, ha creato su Second Life una Società di Immobili che ha fatturato più di un Milione di Dollari!
Bisogna pertanto scegliere che cosa può rappresentare Second Life per noi: o una semplice valvola di sfogo o un vero e proprio business in divenire. Se scegliamo questa seconda opportunità dobbiamo entrare preparati ne l nuovo mondo perché i pericoli, come nella vita reale, ci sono anche in un universo virtuale creato ad hoc per noi.
“Il codice di Second Life” è disponibile all'indirizzo www.Autostima.net, dove troverai anche il catalogo dei 50 prodotti dell'editore.
Distribuzione comunicati stampa internet
Maleva srl
www.maleva.it/marketing/
fabrizio.pivari (at) maleva.it


4 commenti:
Fabrizio,
e' la prima volta che qualcosa pubblicato a tuo nome mi lascia cosi' perplesso.
Sono consapevole del fatto che il mio commento potra' generare una discussione poco piacevole, ma io sconsiglio a chiunque di prendere questo libro.
Voi direte: come puoi sconsigliare un libro se non l'hai letto?
La risposta e' che sconsiglio in generale di affidarvi a chiunque vi prometta di conseguire il successo in maniera sicura, riproducibile e duplicabile grazie alle piu' potenti e moderne tecniche di comunicazione, persuasione e suggestione e di iniziare una nuova vita su queste basi.
I testi di autostima.net promettono questo.
Per quanto riguarda nello specifico Second Life, si tratta di una piattaforma in continua evoluzione, dalle potenzialita' non ancora definite. I modelli di business piu' efficaci devono ancora essere delineati e sfruttati.
E' decisamente illusorio convincersi che sia possibile diventare come Ansche Chung.
E' fuorviante affermare che esista un codice segreto di Second Life da decifrare per conseguire successo e guadagnare soldi con facilita'.
Questo articolo/comunicato stampa mi sembra una caduta di stile, ma gli altri articoli che ho letto sinora su secondlifeit.com sono stati validi e incentrati su temi azzeccati e interessati.
PS
Fabrizio,
dato che questo e' (se non dico castronerie) il tuo blog e che autostima.net (sempre se non dico castronerie) e' un tuo cliente, non mi lamentero' se questo commento molto critico (verso un tuo cliente piu' che verso di te) verra' nascosto :-)
Ti ringrazio del commento, mi spiace solo che te non lo abbia firmato.
Posso concordare completamente ma:
1) come dici te autostima è un mio cliente ed io semplicemente ho ripubblicato un suo comunicato stampa. Anch'io non ho mai letto i suoi libri e probabilmente non li leggerò mai.
2) questo non vuol dire che i suoi libri non siano validi (infatti le vendite dimostrerebbero proprio il contrario) ma soltanto che la sua "pubblicità" è poco ortodossa.
3) se una pubblicità poco "ortodossa" ti stupisce ancora cosa ne pensi di quella televisiva tipo quella del famoso scoiattolo?
Caro Fabrizio, spezzo una lancia a favore di Open. Che è tutt'altro che anonimo, se non altro perchè Opensource Obscure è uno degli avatar (tecno-avatar?) più noti della comunità italiana di Second Life. Sovente lo si vede IW a far lezioni di "arti oscure" (lol) e i suoi commenti e interventi sono pubblicati in molti blog e forum (tra cui cito solo Secondlifeitalia.com). Insomma Open è spesso caustico e provocatorio non meno che corretto e preciso, ma certamente non anonimo. Non che sia infallibile nelle sue critiche eh, ma spesso ci prende.
Quanto al volume, io avrei dubbi in merito ad un semplice fatto: citare oggi il caso della Anshe Chung dopo un hype mondiale che ha fatto scrivere milioni di parole sull24 mesi mi pare un po'... tardivo. Il fenomeno Second Life si è sgonfiato da un po' (ehm.. l'abbiamo scritto anche noi di www.slnn.it) ma ora l'evoluzione del metaverso (e dei possibili business correlati) sta ripartendo su basi un filo più razionali e meno "emozionali". Forse è solo un problema di timing, ma la sensazione è che il tuo cliente parli di cose già sentite (e magari no, lo farà bene e in modo innovativo... ma l'effetto è un poco quello).
Senza polemica ed anzi sempre con interesse, alla prossima ;-)
Non ho mai detto anonimo ma sono un tradizionalista e per me firmare vuol dire inserire Nome e Cognome.
Condivido il tuo commento ed il precedente.
Non è detto che condivida i comunicati stampa di autostima ma li veicolo e ti assicuro che funzionano.
Questo cosa vuol dire?
Forse che a fronte di un elite che ama pensare/aggiornarsi/giocare di fioretto c'è una massa che risponde solo a stimoli forti.
Forse è anche colpa dell'elite.
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