lunedì, aprile 07, 2008

Compleanno della Biblioteca Archimedica


Dopo un anno di attività, il 12 Aprile 2008, si festeggia 1 anno dalla prima inaugurazione della Biblioteca Archimedica , che coglie l'occasione per inaugurare una nuova area per gli eventi, e l' area THESIS a disposizione degli utenti, dove stanno convergendo diversi scritti e soprattutto Tesi su svariati argomenti.
Per l'occasione verrà presentato lo scrito di Fabio Delizia, su un argomento davvero stimolante: Il cenacolo di Leonardo.




"Prima del Cenacolo vinciano, molti pittori si sono cimentati nella rappresentazione artistico-pittorica degli accadimenti avvenuti in quell’ultima cena sul monte Sion di Gerusalemme. Da quando Leonardo ha dato alla luce le forme ed i colori del suo cenacolo, rompendo da un lato con alcune iconografie tradizionali e creando dall’altro qualcosa di assolutamente innovativo, il suo è diventato “IL CENACOLO” per eccellenza. Da allora in poi, nel mondo, quando si sente la parola “cenacolo", subito si pensa all’opera leonardesca."





La genesi di questo dipinto fu molto travagliata: il cronista descrive giornate intere in cui Leonardo, una volta giunto ai ponteggi dell’ opera, si mise ad osservare attentamente il suo lavoro e non vi aggiunse neanche una pennellata. In particolare il volto di Giuda e la figura del Cristo furono per lui un enigma da risolvere.

Alla fine, in soli quattro anni, il genio toscano consegnò all’umanità il suo capolavoro.

Il risultato è di una grandezza tale che, potremmo dire, Leonardo è riuscito ad imprimere in quel dipinto dei veri e propri archetipi dell’evoluzione cosmico-divina dell’umano.

Eppure, dice Rudolf Steiner, il più grande iniziato moderno:

“ciò che aveva dipinto su quella parete non poteva rappresentare nemmeno lontanamente ciò che di quel dipinto aveva vissuto nella sua anima”. Fabio Delizia

0 commenti: